Il workshop ASMED si è incentrato sulla realizzazione di un progetto di SPA, affrontando differenti argomenti oltre la progettazione architettonica. Il corso si è diramato in differenti moduli come: psicologia della percezione, strutture, progettazione e illuminotecnica.
L’area di progetto è Contrada Bianchi, una frazione di Torre Santa Maria, un paese nei pressi di Chiesa Valmalengo, in provincia di Sondrio. Il borgo è caratterizzato da percorsi intricati all’interno di un sistema di edifici d’epoca in pietra, che alla loro conclusione si scorgono meravigliosi paesaggi dal punto di vista naturalistico. Sul versante nord, infatti, si può vedere la punta innevata di Cima Motta, su quello a sud la vallata si apre verso la città di Sondrio, a est il paese di Marveggia e a ovest una collina con una fitta vegetazione che cambia colore con le stagioni. Purtroppo il borgo non gode di un’illuminazione naturale ottimale per la posizione incuneata tra diverse alture che oscurano il sole per buona parte della giornata.
Gli obiettivi di progetto sono definiti in: le Viste, i Percorsi, il Paesaggio, il Labirinto e in fine la Luce. Il tema delle viste mira ad esaltare i paesaggi naturali selezionando le viste più interessanti. Nel progetto sono stati sfruttati questi scorci per incanalare lo sguardo degli utenti e suggestionarli in zone precise.
Uno dei temi interessanti che emerge da Contrada Bianchi è quello dei suoi intricati percorsi interni. Nel progetto sono stati pensati collegamenti che potessero ben integrarsi con essi, ma che rendesse più agevole la scoperta del borgo anche ai diversamente abili. Come i percorsi all’interno del paese sono stretti e invisibili da fuori, anche l’accesso alla SPA è visibile solamente dall’alto e scende dolcemente di quota durante la camminata.
Il Paesaggio è di interesse modificarlo il meno possibile. La struttura ha quindi un’impostazione ipogeica, che cerca di confondersi con l’ambiente ed evidenziare il declivio già presente. Infatti la copertura verde si confonde con il manto d’erba della collina.
Il progetto trova le sue radici nell’idea del labirinto nel quale perdersi per poi ritrovarsi. È stata rielaborata l’idea classica del percorso spa congiungendola con quella della soglia e dell’intimità. Gli ambienti che si snodano intorno al corridoio principale sono progettati per permettere diversi gradi di intimità adatti ad ogni tipo di utente e per ogni tipo di fruizione. I frequentatori possono quindi scegliere se relazionarsi esclusivamente con loro stessi o anche con altri. Attraversare la spa è come percorrere un labirinto nel quale ci si può fermare, percorrere strade diverse e ritrovarsi nella zona principale che funge da “cuore” e meta finale.
È stato trattato il tema della luce accompagnandolo a quello del labirinto e della sogna: durante il percorso, la dimensione verticale è molto accentuata dall’altezza delle pareti e dalla presenza dei lucernari che scandiscono il corridoio.
Nei locali è sempre previsto l’affaccio sui patii interni che oltre a fungere da presa d’aria sono anche utili fonti di luci naturale.
La sala comune, oltre all’affaccio sul patio, è privilegiata da un’immensa vetrata che si apre sul meraviglioso paesaggio antistante.
Politecnico di Milano
Scuola di Architettura Civile
Corso di Laurea Triennale in Architettura delle Costruzioni
Workshop ASMED
Prof. F. Maroldi
Prof. F. Vanerio
Prof. M. Pozzo
Prof. A. Bindellini
Prof.ssa C. Nepote
Prof.ssa A. Anzani
Prof. S. Ferrarese
L. R.
2014-2015